Reverse charge: cos'è e quando si applica
Il reverse charge, o inversione contabile, è il meccanismo per cui l'IVA di un'operazione non la addebita e versa chi vende, ma la assolve chi compra: il venditore emette fattura senza IVA, l'acquirente la integra e la registra sia a debito sia a credito. Si applica solo nei casi previsti dalla legge.
In breve
- L'IVA la assolve chi compra, non chi vende.
- Si applica solo nei casi previsti, come acquisti dall'estero e alcuni subappalti.
- In Delta Manager integrazione, autofattura e registrazioni sono automatiche.
Cos'è il reverse charge?
È un'eccezione alla regola normale dell'IVA. Di solito il venditore addebita l'IVA in fattura e la versa; con il reverse charge la fattura esce senza IVA, con l'indicazione della norma che lo prevede, e l'obbligo passa all'acquirente. Lo scopo è ridurre le frodi nei settori più esposti e semplificare gli scambi con l'estero.
Un esempio
Un'impresa edile subappaltatrice fattura 10.000 € a un'altra impresa del settore, senza IVA e con la dicitura «inversione contabile». L'impresa che riceve la fattura la integra con l'IVA e la registra sia a debito sia a credito, con effetto di norma neutro sul versamento.
Come funziona in Delta Manager?
Delta Manager gestisce il reverse charge sulle fatture emesse e ricevute. Quando registri la fattura di un fornitore estero, il gestionale prepara l'autofattura elettronica per lo SDI e i movimenti contabili di inversione. Il dettaglio è nella pagina su ritenuta d'acconto, reverse charge e split payment. Vedi anche il settore edilizia e impianti.