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Glossario

Reverse charge: cos'è e quando si applica

Il reverse charge, o inversione contabile, è il meccanismo per cui l'IVA di un'operazione non la addebita e versa chi vende, ma la assolve chi compra: il venditore emette fattura senza IVA, l'acquirente la integra e la registra sia a debito sia a credito. Si applica solo nei casi previsti dalla legge.

Di David Castagnaro, Delta Software · aggiornato il

In breve

  • L'IVA la assolve chi compra, non chi vende.
  • Si applica solo nei casi previsti, come acquisti dall'estero e alcuni subappalti.
  • In Delta Manager integrazione, autofattura e registrazioni sono automatiche.

Cos'è il reverse charge?

È un'eccezione alla regola normale dell'IVA. Di solito il venditore addebita l'IVA in fattura e la versa; con il reverse charge la fattura esce senza IVA, con l'indicazione della norma che lo prevede, e l'obbligo passa all'acquirente. Lo scopo è ridurre le frodi nei settori più esposti e semplificare gli scambi con l'estero.

Un esempio

Un'impresa edile subappaltatrice fattura 10.000 € a un'altra impresa del settore, senza IVA e con la dicitura «inversione contabile». L'impresa che riceve la fattura la integra con l'IVA e la registra sia a debito sia a credito, con effetto di norma neutro sul versamento.

Come funziona in Delta Manager?

Delta Manager gestisce il reverse charge sulle fatture emesse e ricevute. Quando registri la fattura di un fornitore estero, il gestionale prepara l'autofattura elettronica per lo SDI e i movimenti contabili di inversione. Il dettaglio è nella pagina su ritenuta d'acconto, reverse charge e split payment. Vedi anche il settore edilizia e impianti.

Domande frequenti

Le domande che ci fanno su questo tema.

I casi più comuni sono gli acquisti di beni e servizi da fornitori esteri, alcuni subappalti nel settore edile, la cessione di rottami e di alcuni materiali, e altre operazioni specifiche indicate dalla normativa IVA. L'elenco cambia nel tempo: in caso di dubbio conviene verificare con il commercialista.

Deve integrarla con l'IVA dovuta e registrarla sia nel registro delle vendite sia in quello degli acquisti, così l'imposta risulta a debito e, se detraibile, a credito. Per gli acquisti dall'estero l'integrazione si fa con un documento elettronico, l'autofattura, da trasmettere allo SDI.

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